Forum di Piccola Industria 2024 – Museo Nazionale Ferroviario

Pasquale Lampugnale ๐๐๐ข ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ๐ป ๐ฆ๐ฝ๐ฎ – ๐ฉ๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฃ๐ฟ๐ฒ๐๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ป๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐๐ผ๐ป๐ณ๐ถ๐ป๐ฑ๐๐๐๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฃ๐ถ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐น๐ฎ ๐๐ป๐ฑ๐๐๐๐ฟ๐ถ๐ฎ e ๐ฃ๐ฟ๐ฒ๐๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฃ๐ ๐๐ผ๐ป๐ณ๐ถ๐ป๐ฑ๐๐๐๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐๐ฎ๐บ๐ฝ๐ฎ๐ป๐ถ๐ฎ tra gli organizzatori del ForumPMI 2024. Iniziative come queste sono occasioni importanti per aumentare la consapevolezza delle sfide in gioco e delle opportunitร da cogliere, per condividere le strade da percorrere, le sinergie da rafforzare e gli strumenti da introdurre a supporto della competitivitร . Perchรฉ insieme possiamo, dobbiamo e vogliamo fare differenza.
Dal Museo ferroviario di Pietrarsa, per il Forum nazionale di Confindustria Piccola Industria sul tema โLa via europea alla sostenibilitร : Pmi fra opportunitร e incogniteโ, grazie al contributo del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del Presidente di PI Confindustria Giovanni Baroni, di Bertram Kawlath, vicepresidente VMDA e consigliere di amministrazione di #SME Commitee #BDI (la Confindustria tedesca) e Fabrice Le Sachรฉ, vicepresidente #MEDEF (la Confindustria francese) e presidente di #SME Committee #Business#Europe (lโunione delle Confindustrie europee).
Onorati di aver ospitato il Forum nazionale di Piccola Industria a Napoli, in Campania , nel Mezzogiorno, realtร dai difficili risvolti sociali ma anche dinamiche e in continua evoluzione. Eโ noto il dinamismo delle nostre Pmi, che sono riuscite a fronteggiare al meglio che potevano la pandemia, lโemergenza energetica, il caro materie prime e le nuove incertezze del complesso quadro geopolitico internazionale. I problemi che restano da affrontare, certo, restano tanti e complessi. Si puรฒ e si deve fare di piรน. Cโรจ bisogno di una vision strategica e di una vera e propria politica industriale che valorizzi in maniera integrata e sinergica i tanti punti di forza esistenti.
Il prossimo parlamento europeo sarร strategico per le scelte di orientamento industriale. ร perciรฒ necessario un nostro reale impegno ed una nostra tangibile testimonianza su piรน fronti ed in maniera trasversale affinchรฉ prevalga una chiara separazione tra distorsioni ideologiche e visioni pragmatiche. Scienza ed evoluzione tecnologica non possono essere asseverate a condizionamenti nemici del progresso, per questo รจ necessaria una nostra visione comune realistica, pratica, concreta e positiva che deve essere affidata alla politica del fare, e non subรฌta dalla politica ideologica. Un passaggio che non puรฒ essere etichettato come lโeffetto collaterale dellโincertezza di scelte ma va vissuto ad affrontato come una nuova visione prospettica del mercato.


























